INGIURIA. Una sequenza utile per imprecare.
Societàs Raffaello Sanzio/Chiara Guidi, Teho Teardo, Blixa Bargeld, Alexander Balanescu
29/30/31 ottobre 2009
Palladium Theatre, Roma, www.romaeuropa.net
2 Novembre Teatro Carignano, Torino
http://www.teatrostabiletorino.it/index.php?action=view&table=catalog&ID=25
L’anima profondamente sonora della Socìetas Raffaello Sanzio spinge Chiara Guidi a intrecciare la sua ricerca sulla voce molecolare alla musica di Teho Teardo. A condividere la scena, il violinista Alexander Balanescu e il cantante-attore Blixa Bargeld, già intenso solista della band Einstürzende Neubauten (gruppo industrial non estraneo al dada e alla performance), nonché musicista e voce con Nick Cave and the Bad Seeds. In Ingiuria risuonano le origini di una parola antica, che affonda le radici in quelle società arcaiche dove l’offesa era collegata anche alle “formule imprecatorie”, parte dell’universo sapienzale della Bibbia, fino a risuonare nell’invettiva violenta ritrovata fra gli appunti di un attentatore dell’11 settembre. E come spesso accade in queste formule rituali, suono, ritmo e intonazione della voce hanno più importanza del senso delle parole stesse. Il lavoro creativo di Guidi e Teardo su una selezione di testi di Claudia Castellucci punta con decisione a esaltare l’aspetto fisico della voce, il suo dispiegamento e il suo potere incantatorio. Per farne teatro nasce così una base registrata e attraversata dalla voce della stessa Guidi, mentre Teardo, Balanescu e Bargeld intervengono dal vivo. Artista dalla formazione classica ma dall’orientamento poliedrico, Balanescu ha suonato con un quartetto d’archi votato alla musica contemporanea come l’Arditti, non si è negato a jazzisti come Carla Bley o John Lourie e ha partecipato a progetti di gruppi come i Pet Shop Boys o la Yellow Magic Orchestra. Graffiante e struggente, il suo violino farà coppia con la voce intensa e possente di Bargeld. Teho Teardo, compositore e musicista, ha collaborato con Placebo, Cop ShootCop, Departure Lounge, Lydia Lunch e scritto colonne sonore per film di Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino quali "Il Divo".
La voce come strumento martellante, per polverizzare e trasfigurare le parole fino a scagliarne le sillabe dalla glottide per colpire: una trama sonora spessa e incisiva, dove la voce trasfigurata si unisce oniricamente alle corde vibranti del violino. Una drammaturgia del suono dove la capacità di pensare con le orecchie architetture e grumi sonori diventa predominante, come nel recente Madrigale appena narrabile ancora una volta firmato da Guidi, una delle fondatrici e delle voci più stimolanti della Socìetas Raffaello Sanzio.